Tracciare Adsense con Analytics: l’integrazione è vicina

Lo ammetto: usare Google Analytics per tracciare (ed ottimizzare) le performance delle inserzioni di Google Adsense, è la mia croce e la mia delizia.

Croce perché i rapporti di Adsense sono assolutamente inadeguati per svolgere analisi di tipo qualitativo, in quanto forniscono solo informazioni quantitative (seppur ben segmentate, usando i criteri) sul numero di click, sulle impression, sul CTR e sull’eCPM. Idem, per i ricavi.

Incrociare i dati di utilizzo delle pagine del sito (cosa che ben fa Analytics, dal canto suo) con quelli di interazione degli utenti con gli elementi di Adsense, è una delizia, perché permette di capire tante cose utilissime, ed ottimizzare Adsense di conseguenza.

Sapere quali sono le pagine, le keyword e i vari segmenti che performano meglio in termini di CTR e Revenue in Adsense, permette di capire dove conviene lavorare per ottimizzare il rendimento degli annunci contestuali nel proprio sito.

Individuare gli utenti ed i comportamenti più remunerativi, le keyword, le pagine ed i referral e  più redditizi significa sapere cosa testare, e dove investire per massimizzare il ROI di Adsense.


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Strategie di posizionamento: bottom-up

Lavorare a progetti SEO per nomi molto noti, potendo contare sul supporto del reparto marketing e PR del marchio stesso, spesso fa sì che i risultati di branding e buzz ottenuti offline si ripercuotano positivamente sul traffico e sui posizionamenti di un sito web.

Link spontanei che nascono come funghi presso i siti di blogger e comunità appassionate, visite e conversioni che vanno avanti trainate dalla pubblicità tradizionale, ricerche di tipo “navigational” che si ripetono a migliaia presso i motori di ricerca: sono solo alcuni dei fenomeni che si notano facendo SEO per conto di brand ben conosciuti presso il grande pubblico.

In queste condizioni il lavoro è, per molti aspetti, più semplice. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di poter beneficiare degli sforzi sostenuti dal brand stesso, perché magari è poco noto o magari perché il sito è nuovo e non può contare su appoggi forti?

Come agire quando gli obiettivi di traffico organico e conversioni devono essere raggiunti potendo contare solo sulle proprie forze, magari in un mercato competitivo?

C’è una strategia che può aiutare in questi casi: si tratta di una strategia di posizionamento che copre, in due fasi, sia il breve che il lungo periodo, e che adotta un approccio “bottom-up“.


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Quality Rating: la guida di Google, svelata

Il blog SeoBlackHat ha annunciato pochi giorni or sono di essere entrato in possesso di un documento di Google, che avrebbe dovuto essere confidenziale e ad uso esclusivo dei Quality Rater - anche Aaron Wall ha ripreso la notizia.

Per consultarne il contenuto, si dovrebbe essere iscritti (a pagamento) al forum di SeoBlackHat stesso, tuttavia, ho trovato altrove il documento completo, che vi propongo in questo post.

Si tratta delle Linee Guida che Google fornisce ai Quality Rater per indicare loro come valutare le pagine, ed aiutarli ad individuare quelle che fanno uso di tecniche di web spam (la versione è la 2.1, e la revisione risale ad Aprile 2007).


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Hotlink? No, Backlink!

2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).

Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri.
Passiamo subito al sodo, che l’articolo è lungo. Buona lettura!

I Contenuti di questo articolo:


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I Segreti del Link Building

Rompo con questo post un silenzio che dura, sul blog che state leggendo, dal dopo-convegno GT (si parla di dicembre, ahimè!).

Lo faccio con una segnalazione di quelle succose, un lavoro collettivo che ha coinvolto alcuni esperti nell’arte del link building per diverse settimane.

Prima di passare al dunque, vorrei precisare che nonostante la carenza di aggiornamenti e la scarsità di post, non ho assolutamente perso interesse in voi, nè ho intenzione di abbandonare questo mio blog: gli spunti per scrivere non mi mancano affatto, ma ultimamente sono -per così dire- “in altre faccende affaccendato”. Non me ne vogliate, tornerò a scrivere con regolarità prima o poi (anche nei forum…).

Poichè tengo molto a mantenere almeno buona la qualità dei post che vi propongo, preferisco non postare piuttosto che farvi leggere un articolo “riempitivo” o “di ripiego”. Ma stavolta la segnalazione merita, eccome!

Eccovi dunque, senza altri indugi, il link alla risorsa: Link Building Secrets Revealed.

Che cos’è “Link Building Secrets”?


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Convegno GT più “Link Value Factors”

Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo… per un post veloce, in 4 punti.

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Ottimizzare il Title tag: tecniche avanzate

Il tag <title> è l’elemento più importante di una pagina web di qualità.

Vi ricorda qualcosa?
Ai SEO sicuramente, ma questa frase non dovrebbe suonare nuova nemmeno ai webmaster più accorti, dato che questo consiglio sui title viene dal W3 e veniva proposto fino a poco tempo fa come suggerimento del giorno dallo stesso W3, quando una pagina superava la verifica del validatore del markup.

Oggi vorrei condividere con voi alcuni accorgimenti che possono migliorare le parti di performance di un posizionamento che sono legate al tag <title>.


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SEO quiz: per un pelo…

SEOmoz ha tirato fuori dal cilindro un’altra delle sue perle: un SEO-Quiz in 75 domande.


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Un esempio di link building creativo

I cacciatori di link più astuti, si sa, non mancano certo di fantasia.

Un tale Riccardo però li batte tutti: leggete (in italiano, appena più in basso) il commento che ha inviato su uno dei miei blog :

hello , my name is Richard and I know you get a lot of spammy comments ,
I can help you with this problem . I know a lot of spammers and I will ask them not to post on your site. It will reduce the volume of spam by 30-50% .In return Id like to ask you to put a link to my site on the index page of your site. The link will be small and your visitors will hardly notice it , its just done for higher rankings in search engines. Contact me icq 454****** or write me ted********(at)yahoo.com , i will give you my site url and you will give me yours if you are interested. thank you

Ciao,
Mi chiamo Riccardo, e so che sul tuo blog tu ricevi un sacco di commenti spam. Io posso aiutarti a risolvere questo problema: conosco molti spammer, e chiederò loro di non inviare più spam al tuo sito. Il volume dello spam che ricevi diminuirà del 30-50%.
In cambio ti chiederei di inserire un link al mio sito sulla home page del tuo. Anche un link piccolino, semi-nascosto ai tuoi visitatori: (a me) servirebbe solo per salire di posizione nei motori di ricerca. Puoi contattami a….

Ammetto che dopo averlo letto, mi ci è voluto un po’ per smettere di ridere :D

Poi però, ho riflettuto su alcune considerazioni:

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SeoTribù è il mio nuovo social network preferito

Torno dalle ferie (brevi), e scopro quasi per caso una novità per me entusiasmante: si tratta di una nuova community italiana per SEO e SEM, che si chiama SeoTribù.

SeoTribù è un sito in stile digg -o, se preferite, in stile OkNotizie dal momento che SeoTribù parla italiano- dedicato alle notizie e alle risorse per gli addetti ai lavori nel campo del Search Marketing, come l’analogo inglese Sphinn firmato Danny Sullivan (però il nome SeoTribu è molto più bello!)

Il progetto è opera di Fabio Dell’Orto, e state sicuri che avrei voluto aprirlo io un sito così!
Ma va bene lo stesso; non sono invidioso, anzi: ritengo incoraggiante il fatto che in Italia ci si muova in questa direzione.

Un sito di questo tipo è utile e secondo me va seguito per diversi motivi:


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