<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>Blog di Petro &#187; News</title>
	<link>http://www.mauriziopetrone.com/blog</link>
	<description>Web Marketing &#38; Motori di ricerca</description>
	<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 12:47:21 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Quality Rating: la guida di Google, svelata</title>
		<link>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/quality-rating-la-guida-di-google-svelata/</link>
		<comments>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/quality-rating-la-guida-di-google-svelata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 10:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>
<category>ewoq</category><category>google</category><category>quality rater</category><category>spam</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/quality-rating-la-guida-di-google-svelata/</guid>
		<description><![CDATA[La versione intergrale in PDF delle linee guida utilizzate dai Quality Raters di Google (revisione 2.1 - aprile 2007).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog SeoBlackHat ha <a href="http://seoblackhat.com/2008/03/10/excerpts-from-google-reviewer-guidlines/">annunciato pochi giorni or sono</a> di essere entrato in possesso di un documento di Google, che avrebbe dovuto essere <strong>confidenziale</strong> e ad uso esclusivo dei <strong>Quality Rater</strong> - anche <a href="http://www.seobook.com/spying-google-what-spam-what-relevant-read-find-out">Aaron Wall ha ripreso la notizia</a>.</p>
<p>Per consultarne il contenuto, si dovrebbe essere iscritti (a pagamento) al forum di SeoBlackHat stesso, tuttavia, ho <a href="http://vizualbod.com/f/spam-guidelines.htm" rel="nofollow">trovato altrove</a> il <strong>documento completo</strong>, che vi propongo in questo post.</p>
<p>Si tratta delle <strong>Linee Guida che Google fornisce ai Quality Rater</strong> per indicare loro come valutare le pagine, ed aiutarli ad individuare quelle che fanno uso di <strong>tecniche di web spam</strong> (la versione è la 2.1, e la revisione risale ad Aprile 2007).</p>
<p>Il documento, che porta la firma di tal &#8220;Jemma&#8221;, contiene indicazioni sui compiti dei quality rater e sulla scala di valutazioni della rilevanza (con tanto di esempi), sul sistema EWOQ, e soprattutto <strong>su cosa vada considerato web spam</strong> e cosa, invece, no.</p>
<p>Ho salvato e vi propongo queste 43 pagine - una lettura molto interessante per chi fa SEO.</p>
<p>Ecco il link diretto al PDF:<br />
Documento di <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-content/uploads/quality-rater-guidelines-2007.pdf">Google: Linee guida per i Quality Rater</a> <strong>[PDF, 43 pagine, ~2 mb]</strong><br />
Ed ecco anche il <em><a href="http://vizualbod.com/f/spam-guidelines.htm" rel="nofollow">link alla fonte originale</a></em> (UPDATE - Nota: il contenuto è stato rimosso).</p>
<p>Sfogliando queste pagine si legge, tra l&#8217;altro, che:</p>
<blockquote><p>Some individuals have more than one blog and/or more than one homepage on a social networking site (e.g. myspace, facebook, friendster, mixi). When these pages are maintained by the individual (or an authorized representative of the individual), they are all considered to be Vital.</p></blockquote>
<p><strong>Ogni singolo blog ed ogni singolo profilo</strong> di social network mantenuto da una persona, ed inequivocabilmente riconducibile ad essa, è da considerarsi una <strong>risorsa irrinunciabile</strong> da presentare in risposta a ricerche relative all&#8217;individuo.</p>
<blockquote><p>If navigation to helpful content is very difficult, a rating of Off-Topic may be assigned. For example, if the link to good results is poorly-labeled or buried at the bottom of a long list of links, or if you need to click multiple times to get to helpful content, you may assign a rating of Off-Topic.</p></blockquote>
<p>Una risorsa fuori tema per la query viene generalmente classificata come &#8220;Non rilevante&#8221; se contiene un link ad una pagina più appropriata per la query, tuttavia <strong>se il link è difficile da individuare la risorsa può essere declassata</strong> a Fuori tema.</p>
<blockquote><p>In many cases, when there is a mismatch between the Task Location and the country domain of the page, you will need to lower the rating for the page.</p></blockquote>
<p>L&#8217;estensione (il TLD) del dominio ha un peso nella valutazione: le risorse ospitate sotto un TLD specifico non pertinente alla lingua indicata per il task, vengono declassate. <strong>Meglio un TLD generico</strong>, quindi?</p>
<blockquote><p>Major cosmopolitan cities are preferred targets for spammers, especially hotel affiliates. Such results should be labeled as Spam, even if they have relevance to the query</p></blockquote>
<p><strong>Nessuna pietà</strong> per le pagine costituite <strong>esclusivamente da affiliazioni</strong>: anche se a tema, sono da considerarsi Spam.</p>
<blockquote><p>Pages should generally not be marked Spam if they provide added value. Added value refers to original or other useful content on the page, regardless of whether there are PPC ads. Examples of content that provides added value include &#8230; Price comparison functionality: Even though the user has to go to another site via the affiliate link to place an order, there is value to have price comparisons right there on the page.</p></blockquote>
<p>Quanto detto sopra, <strong>non si applica</strong> ai comparatori di prezzo: questo tipo di risorse <strong>offre valore aggiunto</strong> all&#8217;utente, quindi non è spam.</p>
<blockquote><p>(Scraped Content that is not Spam) Lyrics, poems, ringtones (that the user programs rather than downloads), quotes, and proverbs have no central authority. When you see pages with this content, you cannot judge it to have been copied, and the pages should not be assigned a Spam label.</p></blockquote>
<p>Allo stesso modo, <strong>non si può considerare spam</strong> nemmeno una pagina che riporta <strong>informazioni duplicate</strong> come testi di canzoni, poesie, proverbi ed altri contenuti dei quali <strong>nessuno può reclamare la paternità</strong>.</p>
<blockquote><p>If you suspect a Sneaky Redirect has taken place, you should check “who is” the registrant (or owner) of the two domains. If the registrant is the same, the redirect is not sneaky. [&#8230;] Compare the domain registrants for each URL. If you find that the two URLs have the same domain registrant, you will conclude that the page is not Spam. If they are different, it is probably Spam.</p></blockquote>
<p>I <strong>redirect</strong> non vanno classificati come <strong>ingannevoli</strong> se non portano ad un <strong>dominio differente</strong>. Non sono ingannevoli neppure se il dominio è differente, ma <strong>l&#8217;Owner è il medesimo</strong>.</p>
<blockquote><p>Some webmasters employ CSS (Cascading Style Sheets) to transform text into minute size or to hide it. Such ploys are not easy to spot, and identifying them by disabling this feature is an advanced technique and is totally optional.</p></blockquote>
<p>Per individuare il testo nascosto affidatevi al CTRL+A, alle copie cache e alla visualizzazione senza eseguire i Javascript. I controlli con i CSS disabilitati sono del tutto <strong>facoltativi</strong> (per non parlare dei redirect e di altri giochetti lato server).</p>
<blockquote><p>If I remove the copied content, scraped news feeds, fake forums and blogs, thin affiliate links, parked/expired domain links, and all that is left are PPC ads and sponsored links, the page is probably spam.</p></blockquote>
<p>Questa è <strong>da incorniciare</strong>: &#8220;<em>se da una pagina tolgo il contenuto copiato altrove, le news inserite includendo feed altrui, il contenuto finto (qui si intende machine-generated, ndr.), i link di affiliazione, e se a quel punto tutto ciò che resta sono annunci PPC e link sponsorizzati, allora quasi sicuramente quella pagina è Spam</em>&#8220;.</p>
<p>Queste sono alcune delle cose che mi hanno colpito: il resto, ve lo lascio scoprire da soli. <strong>Buona lettura</strong> <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Nota Bene</h3>
<p>Non vorrei che sulla base di queste informazioni qualcuno si sentisse autorizzato a pensare che, ad esempio, il testo nascosto via CSS o i redirect ingannevoli attraverso domini intestati allo stesso proprietario siano tecniche di &#8220;spam sicuro&#8221;.</p>
<p>Non va mai dimenticato che queste <strong>sono solo linee guida dedicate ai quality raters</strong>, e che questi non sono quasi mai specialisti del webmastering: Google lo sa, e <strong>non si affida solo a loro per individuare lo spam</strong>: ci sono i controlli algoritmici (sia a campione che automatici), i controlli da parte di personale più qualificato, le segnalazioni dei webmaster, e perfino un intero <strong>team</strong> (capeggiato da <a href="http://www.mattcutts.com/blog/">Matt Cutts</a>) dedicato alla <strong>lotta allo spam</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/quality-rating-la-guida-di-google-svelata/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I Segreti del Link Building</title>
		<link>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/i-segreti-del-link-building/</link>
		<comments>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/i-segreti-del-link-building/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 20:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>
<category>link building</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/i-segreti-del-link-building/</guid>
		<description><![CDATA[Un documento che raccoglie 12 tecniche di link building divulgate nel 2008 da alcuni tra i massimi esperti mondiali del settore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rompo con questo post un silenzio che dura, sul blog che state leggendo, dal dopo-convegno GT (si parla di dicembre, ahimè!).</p>
<p>Lo faccio con una segnalazione di quelle succose, un lavoro collettivo che ha coinvolto alcuni esperti nell&#8217;arte del <strong>link building</strong> per diverse settimane.</p>
<p>Prima di passare al dunque, vorrei precisare che nonostante la carenza di aggiornamenti e la scarsità di post, <strong>non ho assolutamente perso interesse in voi</strong>, nè ho intenzione di abbandonare questo mio blog: gli spunti per scrivere non mi mancano affatto, ma ultimamente sono -per così dire- &#8220;in altre faccende affaccendato&#8221;. Non me ne vogliate, tornerò a scrivere con regolarità prima o poi (anche nei forum&#8230;).</p>
<p>Poichè tengo molto a mantenere almeno buona la qualità dei post che vi propongo, preferisco non postare piuttosto che farvi leggere un articolo &#8220;riempitivo&#8221; o &#8220;di ripiego&#8221;. Ma <strong>stavolta la segnalazione merita</strong>, eccome!</p>
<p>Eccovi dunque, senza altri indugi, il <strong>link alla risorsa</strong>: <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/index.php">Link Building Secrets Revealed</a>.</p>
<h3>Che cos&#8217;è &#8220;Link Building Secrets&#8221;?</h3>
<p>&#8220;<em>I segreti del link building</em>&#8221; è in realtà una <strong>raccolta di strategie e di tecniche</strong> utilizzate spesso &#8220;senza clamore&#8221; da alcuni tra i <strong>migliori professionisti mondiali del link building</strong> e della link popularity. Già basterebbe, ma se a questo si aggiunge che buona parte di esse sono state <strong>rese pubbliche per la prima volta</strong> in questo documento&#8230; è quasi superfluo annunciare che la risorsa si è immediatamente guadagnata lo status di <a href="http://sphinn.com/story/32511">Hot su Sphinn</a> (e che io spero che altrettanto possa accadere sul nostrano <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/web/seotribu-e-il-mio-nuovo-social-network-preferito/">Seotribu</a>).</p>
<h3>Cosa vi troverete di mio</h3>
<p>Ebbene, per quanto mi riguarda, ho avuto anch&#8217;io l&#8217;opportunità e l&#8217;<strong>onore di poter dare il mio contributo</strong> alla conoscenza collettiva, collaborando con molti tra i più celebri e stimati SEO al mondo: ho divulgato un mio piccolo <em>segreto</em>, illustrando nel dettaglio <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/maurizio-petrone.php">due tecniche per ottenere link spontanei a partire dalle immagini</a> già posizionate sui motori di ricerca.</p>
<p><strike>Domani pubblicherò su questo blog</strike> <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/seo/hotlink-no-backlink/">ho pubblicato la traduzione del mio articolo</a> in italiano (preparatevi perchè è lunghetto e piuttosto tecnico&#8230; ma credo ne valga la pena <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ), mentre oggi mi limito a presentare <strong>una panoramica del documento finale</strong> (che nessuno di noi aveva avuto modo di leggere per intero, fino ad oggi pomeriggio&#8230; è marketing anche questo!).</p>
<h3>3 tecniche che mi sono piaciute particolarmente tra quelle presentate</h3>
<ul>
<li><strong>Hamlet Batista</strong> ha intuito che la frequenza di crawling e delle successive indicizzazioni costituisca un fattore che permette di desumere il valore intrinseco di una pagina, in misura maggiore di quanto non lo sia il Pagerank mostrato dalla Toolbar. Applica quindi un <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/hamlet-batista.php">metodo scientifico per calcolare il valore delle pagine sulla base delle date di crawling e delle indicizzazioni</a> al fine di individuare, tra le pagine candidate, quelle più efficaci presso le quali piazzare un link.
<p><em>Hamlet, would you please share your task-automation tool with us?</em> <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Peter Van Der Graaf</strong> illustra come ha ottenuto (in un modo piuttosto black hat, in verità) link mirati verso un sito che, per sua natura, non avrebbe avuto di per se grandi speranze di attirare tali link. La sua <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/peter-van-der-graaf.php">case history descrive la realizzazione di un sito su un argomento completamente diverso da quello che intendeva promuovere</a>: la sua abilità sta nell&#8217;averlo costruito in modo che fosse facile attirare link con le keyword a cui puntava in realtà il sito da spingere, pur usando queste stesse parole in ambiti semanticamente distanti, ma più &#8220;link friendly&#8221;. Tramite cloaking, poi, ha &#8220;spostato&#8221; questi link sul vero obiettivo. E lo ha fatto dimostrando una buona dose di fantasia e umorismo <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Michael Gray</strong> l&#8217;ha presa più &#8220;soft&#8221;, ed ha spiegato come in realtà in molti casi basti <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/michael-gray.php">creare un contenuto &#8220;linkbait&#8221; ed ospitare al suo URL il contenuto commerciale</a>, quello che beneficia realmente dei link in ingresso, in un secondo momento, eventualmente spostando il contenuto che si è guadagnato i link su una nuova pagina&#8230; senza operare coi 301.
<p><em>Ricalca un po&#8217; la strategia che avevo messo in atto nell&#8217;ultimo SEO Contest al quale ho partecipato, per chi se la ricorda</em> <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<h3>Una breve carrellata degli altri contributi</h3>
<ul>
<li><strong>Rand Fishkin</strong> suggerisce che il modo per <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/rand-fishkin.php">acquistare link al di sopra di ogni sospetto</a> sia sponsorizzare eventi di vario genere, o effettuare donazioni per scopi più nobili.</li>
<li><strong>Jim Boykin</strong> teorizza che, anche sulla base dei dati di utilizzo delle pagine acquisite da Google, <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/jim-boykin.php">una maggiore percentuale di clic sui link attribuisca loro una maggior valenza</a> rispetto a quella attribuita invece ai link che non clicca nessuno.
<p><em>Questa mi pare di averla già sentita prounciare da un &#8220;certo&#8221; Piersante Paneghel</em> <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Debra Mastaler</strong> invece <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/debra-mastaler.php">sfrutta i commenti per individuare i blogger più prolifici</a> da seguire, e ai quali proporsi in qualità di guest poster o comunque di content provider.</li>
<li><strong>Patrick Altoft</strong> usa un <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/patrick-altoft.php">cloaking molto astuto per mostrare a Yahoo e MSN link</a> il cui insieme risulterebbe troppo &#8220;aggressivo&#8221; per Google: in questo modo riesce a &#8220;tenersi buono&#8221; BigG, e al contempo a trarre il massimo vantaggio dagli algoritmi degli altri motori di ricerca.</li>
<li><strong>Bob Gladstein</strong> <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/bob-gladstein.php">riassume le tecniche per lui più efficaci</a>, e quelle dalle quali non ha tratto vantaggi significativi, in un pratico riepilogo per punti.</li>
<li><strong>Eric Ward</strong> spiega come <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/eric-ward.php">usare le notifiche Alert di Google per individuare subito, appena vengono create, le pagine che elencano siti simili a quello che sta promuovendo</a> in quel momento, e suggerisce anche un filtro che gli permette di ottenere una lista di risorse più &#8220;in trust&#8221;.</li>
<li><strong>Peter da Vanzo</strong> infine ribadisce il principio secondo il quale <a href="http://www.polepositionmarketing.com/seo-sem/link-building-secrets/peter-da-vanzo.php">chi ospita discussioni accese o temi &#8220;sentiti&#8221;, ottiene naturalmente grandi quantità di link</a> spontanei.</li>
</ul>
<h3>Buona lettura, a domani</h3>
<p>Lascio a voi il piacere di scoprire tutti gli altri i dettagli di ogni singolo articolo: quanto esposto non esaurisce affatto il documento, anzi: questa vuol essere solo una panoramica di presentazione di una risorsa che secondo me ha un grande valore. A proposito, &#8220;quasi&#8221; dimenticavo: un ringraziamento particolare va a Stoney DeGeyter, di PolePositionMarketing.com, per aver reso possibile il tutto.</p>
<p>Noi ci diamo <strong>appuntamento a domani</strong>, per gli approfondimenti ed i commenti su quanto pubblicato dal sottoscritto.</p>
<p>Nel frattempo, <strong>Happy Link Building!</strong> <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/i-segreti-del-link-building/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Convegno GT più &#8220;Link Value Factors&#8221;</title>
		<link>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/convegno-gt-link-value-factors/</link>
		<comments>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/convegno-gt-link-value-factors/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 12:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>
<category>backlink</category><category>convegno GT</category><category>eventi</category><category>link value factors</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/convegno-gt-link-value-factors/</guid>
		<description><![CDATA[Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo&#8230; per un post veloce, in 4 punti.
Il convegno
Non starò a riassumere il convegno (i cui contenuti mi sono sembrati complessivamente soddisfacenti: magari mancava un po&#8217; di continuità   tra le sessioni -e qui anch&#8217;io faccio mea culpa- ma alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo&#8230; per un post veloce, in 4 punti.</p>
<h4>Il convegno</h4>
<p><strong>Non starò a riassumere</strong> il convegno (i cui contenuti mi sono sembrati complessivamente soddisfacenti: magari mancava un po&#8217; di continuità   tra le sessioni -e qui anch&#8217;io faccio mea culpa- ma alla fine il voto è <strong>positivo</strong>). Se volete saperne di più, vi rimando ai vari blog che già   adesso ne stanno parlando - oltre che al forum stesso.</p>
<h4>I saluti</h4>
<p>Ci tenevo però a fare una cosa: i <strong>saluti</strong>. È stato piacevole  reincontrare tanti amici e colleghi, e dare finalmente un viso a quanti conoscevo finora solo virtualmente. Tra i tanti volti a me nuovi, ho avuto il piacere di conoscere di persona: <a href="http://www.googlerank.com/">Stuart</a>, <a href="http://www.edentitycoach.com/">Alessandro</a>, <a href="http://dentrolapiramide.blogspot.com/">Elena</a> e <a href="http://www.cash-cow.it/">Alberto</a> (nell&#8217;ordine in cui ho stretto loro la mano), oltre a <a href="http://im.digitalhymn.com/">Davide</a>, col quale ho condiviso la sessione assieme con <a href="http://ibridazioni.com/">Gianandrea</a> (ancora complimenti, ragazzi!).</p>
<p>Sicuramente ne sto dimenticando alcuni, ma non è per cattiveria: i presenti erano tanti e non ci siamo scambiati i biglietti da visita <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /><br />
Vi invito quindi a lasciare <strong>un commento al post per farvi riconoscere</strong>. Oltretutto il link nei commenti è pure Follow <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h4>Il valore dei link (<em>Link Value Factors</em>)</h4>
<p>Prima di lasciare gli interessati alla <strong>visione delle slide</strong> che ho presentato al Convegno, <strong>vi segnalo una chicca</strong> della cui imminente pubblicazione mi hanno appena informato.</p>
<p>Si tratta di un documento realizzato a trentaquattro mani da ben 17 SEO da tutto il mondo, esperti in <strong>linking</strong> (tra cui Aaron Wall, Hamlet Batista, Eric Ward e&#8230; il sottoscritto) e pubblicato sul blog di Wiep Knol: <strong><a href="http://wiep.net/link-value-factors/">Link Value Factors</a></strong> è un riassunto tanto valido quanto di agevole lettura di quelli che sono, oggi, i <strong>fattori che determinano l&#8217;importanza e il valore di un backlink</strong>. Il documento è realizzato sulla falsariga dell&#8217;arcinoto <em>Search Engine Ranking Factors</em> pubblicato da SEOMoz, che ha ispirato, prima di questo, il documento sui <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/fattori/2007/">Fattori del posizionamento</a> del Forum GT.</p>
<p>Avevo scritto anche un commento circa i link da siti in lingua diversa, ma non è stato pubblicato&#8230; si vede che per gli anglofoni questa è una <em>non-issue</em>. Vabbè, noi ne abbiamo parlato al Convegno <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h4>Le slide dell&#8217;intervento</h4>
<p>Non mi resta che lasciarvi alle <strong>slide del mio intervento</strong> (in attesa di poter rivedere gli interventi in video): spero solo di non averne sparate di troppo grosse <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> e di essere stato utile, almeno a qualcuno.</p>
<p><object style="margin:0px" width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=seo-checklist-119724046063434-5"/>
<param name="allowFullScreen" value="true"/>
<param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=seo-checklist-119724046063434-5" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object><br />
<small>http://www.slideshare.net/petro/seo-checklist</small></p>
<p>Chi lo desidera, può scaricare la presentazione anche dal mio server: <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-content/uploads/GT_Petro.ppt">SEO Checklist</a>.</p>
<p>A rileggerci <em>presto&#8230; spero</em>!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/convegno-gt-link-value-factors/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SES Milano 2007: Considerazioni</title>
		<link>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/ses-milano-2007-considerazioni/</link>
		<comments>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/ses-milano-2007-considerazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 May 2007 22:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>
<category>search engine strategies</category><category>ses milano 2007</category><category>sesit2007</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/ses-milano-2007-considerazioni/</guid>
		<description><![CDATA[Parlare di questo SES non sarà semplice, specialmente perchè non ho, come termine di paragone, l&#8217;esperienza di chi ha preso parte ad edizioni precedenti. Comunque sia, voglio provarci ugualmente.
Parto &#8220;leggero&#8221;, menzionando ciò che ho apprezzato maggiormente tra gli interventi che ho seguito, ovvero nell&#8217;ordine:

 il keynote nel quale Yahoo, attraverso Jeff Revoy, ha sottolineato l&#8217;intenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlare di questo <acronym title="Search Engine strategies">SES</acronym> non sarà semplice, specialmente perchè non ho, come termine di paragone, l&#8217;esperienza di chi ha preso parte ad edizioni precedenti. Comunque sia, voglio provarci ugualmente.</p>
<p>Parto &#8220;leggero&#8221;, menzionando ciò che ho apprezzato maggiormente tra gli interventi che ho seguito, ovvero nell&#8217;ordine:</p>
<ol>
<li> il keynote nel quale <strong>Yahoo</strong>, attraverso Jeff Revoy, ha sottolineato l&#8217;intenzione -già attuale- di <strong>integrare</strong> il materiale prodotto dagli utenti sui suoi <strong>social network con le classiche serp</strong> organiche,</li>
<li>il<strong> forum sui risultati organici</strong>, che dopo un&#8217;inizio (secondo me) non brillante, ha registrato interventi davvero notevoli da parte di alcuni SEO di altissimo livello. Purtroppo la pausa pranzo l&#8217;ha troncato di netto, ed è un peccato perchè sono sicuro che altrimenti avremmo continuato ad ascoltare discussioni interessantissime. Ma d&#8217;altronde, I tempi a disposizione erano quelli, e non si è sgarrato.</li>
<li>L&#8217;incontro con i <strong>rappresentanti dei motori di ricerca</strong>, in particolare Fabio di Live.com che ha annunciato l&#8217;uscita, a dicembre negli States, di una <strong>suite dedicata ai webmaster</strong> targata Redmond. Intanto però gli operatori di query che forniscono informazioni sui link non funzionano più da un mese. Pazienza.</li>
</ol>
<p>Non sono state queste le uniche note di rilievo: ve ne sarebbero altre degne di menzione, ma non mi dilungherò in questa sede sui singoli interventi perchè non è questo l&#8217;obiettivo di questo post: vorrei piuttosto soffermarmi ad esporre alcune <strong>personali considerazioni sull&#8217;evento</strong> in sè.</p>
<p>Se quelle che leggerete vi sembreranno critiche, me ne scuso fin d&#8217;ora: sappiate che l&#8217;intenzione non è assolutamente fare una critica fine a sè stessa, ma prendere ciò che (secondo il sottoscritto, è chiaro) &#8220;non è andato&#8221;, e usarlo come punto di partenza sul quale riflettere per <strong>proporre qualcosa di costruttivo</strong> per rendere il prossimo SES un <strong>SES migliore</strong> dal punto di vista qualitativo, che possa essere di maggior utilità e soddisfazione <strong>per tutti</strong>.</p>
<p>Dunque, a parte l&#8217;<strong>organizzazione</strong> non proprio impeccabile, che <a href="http://miriambertoli.blogspot.com/2007/05/di-ritorno-dal-search-engine-strategies.html">Miriam</a> ha già rimarcato -ma sorvoliamo-, ciò di cui ho sentito maggiormente la mancanza è una <strong>coerenza</strong> di fondo, un <strong>obiettivo</strong> non tanto chiaro (quanto meno al sottoscritto, altri potranno confermare o smentirmi) ed un <strong>target di riferimento</strong> quantomeno fumoso nella sua definizione.</p>
<p>Mi spiego:<br />
innanzitutto, <strong>non era chiaro quale fosse l&#8217;audience di riferimento</strong>: la fetta più massiccia di partecipanti era costituita da operatori ed agenzie del settore: se era a questi che ci si rivolgeva, certi argomenti -non tutti per fortuna- erano un po&#8217; troppo &#8220;di base&#8221;. Se invece l&#8217;interlocutore era costituito da altre figure (responsabili di marketing e potenziali clienti, che pure non sono mancati) allora non credo che questi ultimi siano usciti con idee tanto più chiare rispetto a prima, sul mondo del Search.</p>
<p>Chiariamoci, il problema non stava tanto negli interventi in sè, mancava proprio un <strong>filo conduttore</strong>, la <strong>coerenza di fondo</strong> a cui accennavo prima. Qui <strong>azzardo un suggerimento</strong>: probabilmente, con una classificazione diversa delle sessioni le cose potrebbero migliorare: invece di dividerle in &#8220;<em>fondamentali</em>&#8221; e &#8220;<em>avanzate</em>&#8220;, non sarebbe meglio differenziarle in funzione del pubblico, presentandone alcune &#8220;<em>per chi si avvicina al Search Marketing</em>&#8221; e altre &#8220;<em>per gli operatori interni al settore</em>&#8220;?</p>
<p><strong>Attenzione, </strong><strong>non è tanto una questione di etichette</strong>: una suddivisione di questo tipo potrebbe permettere ai relatori di <strong>esprimersi più liberamente</strong>, senza dover necessariamente partire da panoramiche di base e quindi senza doversi porre limiti ascrivibili al (legittimo) timore di non farsi capire da chi non lavora tutti i giorni con il web e i motori di ricerca: otterrebbero così un <strong>grado di soddisfazione maggiore per i SEO e i SEM all&#8217;ascolto</strong>. Dall&#8217;altro lato, renderebbe più &#8220;redditizio&#8221; per gli operatori stessi il compito di <strong>illustrare</strong>, a chi si limita ad avvalersi del SEM senza per questo farne il proprio <em>core business</em>, i concetti di funzionamento -senza scendere nei dettagli- ed i potenziali <strong>vantaggi delle strategie oggi attuabili nel campo del web marketing</strong>, e che cosa <strong>le aziende sono in grado di offrire</strong> in tal senso (la sfida, qui, è non scadere in una sfilza di messaggi autopromozionali).</p>
<p>E arrivo a parlare dell&#8217;<strong>obiettivo stesso del Search Engine Strategies in Italia</strong>. A mio modesto avviso, il SES dovrebbe ambire a diventare l&#8217;evento di punta, la conferenza di riferimento d&#8217;eccellenza per il Search Marketing nel nostro paese, così come lo è per gli States e per altre realtà. Affinchè ciò avvenga però, credo che vada ripensato nella sua struttura di organizzazione e di pianificazione, adattando queste ultime alle necessità <strong>locali</strong> del mercato, del settore e del pubblico; <strong>senza dimenticare la strategia di promozione</strong> dell&#8217;evento. Quest&#8217;ultima non era semplicemente sufficiente, e i numeri di partecipazione (checchè se ne dica) lo dimostrano: quei pochi che c&#8217;erano non possono che confermare che eravamo poco più dei proverbiali quattro gatti.</p>
<p>Non vorrei che, come alcuni paventano, dall&#8217;anno prossimo il SES italiano non si facesse più: se così fosse, avremmo perduto una grande occasione per rilanciare ed elevare il livello del mercato innanzitutto, e poi per confrontarci con molti tra i migliori professionisti nazionali, siano essi operatori o &#8220;le voci&#8221; dei motori di ricerca stessi. <strong>Sarebbe un vero peccato</strong>.</p>
<p>I mezzi per evitarlo ci sono, certo serve parecchio impegno per capire cosa non ha funzionato e come invece si potrebbe migliorare <strike>(a tal proposito, lancio un&#8217;<strong>appello URGENTE agli amministratori o chi per loro: <a href="http://www.surveymonkey.com/s.asp?u=65673861623" rel="nofollow">RIAPRITE IL SONDAGGIO SUI FEEDBACK</a>!!!</strong></strike><br />
<strong>Aggiornamento</strong>: la survey è stata riaperta e ho prontamente espresso anche lì opinioni e suggerimenti <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strike>Dato che non posso farlo attraverso i mezzi teoricamente preposti, almeno</strike> Propongo anche qui il suggerimento sugli <strong>argomenti che vorrei fossero trattati</strong>: mi sarebbe piaciuto sentir parlare di <strong>ottimizzazione e marketing multimediale (video, audio/podcast, e quant&#8217;altro) e di mobile search</strong>. Non so, forse mancava proprio un&#8217;esperienza sufficiente a preparare una sessione (ma non credo, o quanto meno: se non una case history, almeno qualche linea guida la si può certamente tracciare già oggi); oppure forse il mercato italiano non è ancora sufficientemente maturo: ma allora è ancora più importante, a livello strategico, muoversi d&#8217;anticipo per non farsi trovare impreparati quando il momento giusto arriverà. Forse l&#8217;anno prossimo non sarà ancora <em>troppo</em> tardi, facciamoci un pensiero!</p>
<p>Concludo indicando il link dal quale chi lo desidera può <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-content/uploads/sesit2007-petro.ppt">scaricare la mia presentazione</a> nell&#8217;attesa che venga messa online sul sito ufficiale: le slide sono quelle che hanno supportato visivamente il mio intervento nella sessione dedicata alle Link Strategies (<em>a proposito dei contenuti della relazione, vi anticipo fin d&#8217;ora che ho intenzione di trattarli in maniera molto più approfondita e completa nei prossimi post</em>).</p>
<p>Invito infine i blogger e i forumisti SEO/SEM a <strong>proseguire in questo scambio di impressioni ed opinioni sul SES appena concluso</strong>, scambio al quale finora hanno preso parte, in ordine meramente cronologico (se ne ho perso qualcuno nel frattempo, ditemelo e vi aggiungo alla lista):</p>
<ul>
<li><a href="http://cristiancoccia.blogspot.com/2007_05_01_archive.html#3373456498797760811">Cristian</a> che ha riportato le sue impressioni il primo giorno dall&#8217;area espositiva</li>
<li><a href="http://mattkazz.netsons.org/googleseo/ses-2007-milano-le-foto">Matt Kazz</a> ha espresso il suo pensiero in un&#8217;immagine, con la sua consueta ironia</li>
<li><a href="http://aletur.blogspot.com/2007/05/ses-milano-2007-game-over.html">Alessio</a> che posiziona il suo post al primo posto tra quelli pubblicati post-SES</li>
<li>Tiziano ha svolto un ottimo lavoro di copertura <a href="http://www.motoricerca.net/2007/05/29/acquistare-pubblicita-motori/">qui</a>, <a href="http://www.motoricerca.net/2007/05/29/targeting-parole-chiave/">qui</a>, <a href="http://www.motoricerca.net/2007/05/29/come-ottenere-link/">qui</a> e anche <a href="http://www.motoricerca.net/2007/05/30/dati-uso-motori/">qui</a> (sorry per gli anchor, mi preme la sintesi)</li>
<li><a href="http://miriambertoli.blogspot.com/2007/05/di-ritorno-dal-search-engine-strategies.html">Miriam</a> l&#8217;ho citata prima, ma riporto qui il link per comodità</li>
<li>Si pone un po&#8217; fuori dal coro <a href="http://blog.achille.name/eventi/considerazioni-sul-ses-di-milano-appena-concluso/">Sante</a> dal suo blog</li>
<li>Dal blog di <a href="http://iab.blogosfere.it/2007/05/search-engine-strategies-chiusa-positivamente-la-seconda-edizione.html">IAB</a> si leva il commento più entusiasta</li>
<li><a href="http://www.marketingroutes.com/2007/05/31/ses-2007/">Jacopo</a> di Marketing Routes e <a href="http://www.stefanogorgoni.com/290/come-andato-il-ses/">Stefano</a> i quali, sebbene non fossero presenti, raccolgono commenti e impressioni nei rispettivi post</li>
<li><a href="http://blog.tsw.it/eventi/ses-milano-2007-impressioni-e-commenti/">Marco</a> e <a href="http://blog.tsw.it/seo/ses-milano-2007-impressioni-e-commenti-2/">Luca</a> di TSW riportano una buona panoramica delle sessioni che hanno seguito</li>
<li><a href="http://www.980km.com/progetto-david/ses-milano-2007-grazzie-o-grazie.html">Johnnie Maneiro</a> che non critica, ma anzi allegramente ringrazia i partecipanti</li>
<li><a href="http://tagliaerbe.blogspot.com/2007/06/ses-2007-qualche-video.html">Tagliaerbe</a> ha pubblicato 5 mini-interviste in video</li>
<li>La comunità del <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/tags/ses-milano-2007/">forum di Giorgio</a>, che forse è ancora un po&#8217; provata dalla due giorni e non ha finora scritto molto al riguardo, ma ci conto</li>
<li>&#8230;E tutti gli altri che devono ancora far sentire la propria, ma i cui <a href="http://blogsearch.google.com/blogsearch?hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;q=SES+Milano&amp;scoring=d">interventi riceverò nel mio feed reader</a>.</li>
</ul>
<p><strong>Aggiornamento 2</strong>: sono passati un po&#8217; di giorni, credo che ormai si possa completare una raccolta più o meno definitiva degli interventi. Se manca qualcosa, come sempre, vi invito a segnalarmela! <strong>Ecco gli altri interventi</strong>:</p>
<ul>
<li>Gli spunti di <a href="http://blog.html.it/archivi/2007/06/01/spunti-dal-sesit2007-per-un-sesit2008-migliore.php">FraDeFra</a> sul blog di Html.it, consiglio la lettura anche della lunga coda di commenti che ha suscitato</li>
<li><a href="http://blog.infotel.it/2007/06/01/searche-engine-strategies-2007-a-milano/">Francesco</a> (non quello di prima :-P) riassume in breve la sua esperienza</li>
<li><a href="http://profezieautoavveranti.blogspot.com/2007/06/brevi-appunti-dal-ses-milano-2007.html">Tommy</a> invece va direttamente al sodo</li>
<li><a href="http://www.fucinaweb.com/fw/ci-sara-un-ses-milan-2008/">Antonio Volpon</a> ha scritto un post molto critico, ma ci sta anche questo</li>
<li><a href="http://blog.superzu.com/4-things-that-are-different-about-ses-milan/">Susan</a> rimarca in modo a tratti molto divertente le differenze tra il SES italiano e gli altri SES</li>
<li><a href="http://pro.dbatrade.com/wordpress/?p=410">Alex</a> s&#8217;è fatto un&#8217;impressione leggendo i commenti riportati in rete</li>
<li><a href="http://www.cash-cow.it/2007/search-engine-optimization/voti-ses-milano.htm">Alberto</a> propone la sua personale pagella</li>
<li>Ed infine, <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2007/06/appunti_sul_ses.html">Mario Lupi</a>: le sue considerazioni non potevano proprio mancare</li>
</ul>
<p>In ultimo, <em>ma non certo per importanza</em>, esprimo <strong>un sentito grazie ed un caloroso saluto a tutti</strong> i partecipanti e agli organizzatori, e a chi mi ha permesso di esserci!</p>
<p><strong>Aggiornamento 3</strong>: Ecco, m&#8217;ero perso la <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/posizionamento-nei-motori-di-ricerca/41103-i-feedback-sul-ses-di-milano-2007-a.html">raccolta dei Feedback di Giorgio</a>&#8230; non ho controllato, ma direi che dovremmo esserci tutti adesso. Ho visto anche che avete <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/tags/ses-milano-2007/">aggiornato le discussioni</a>&#8230; Ouch! Leggerò tutto con calma poi <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Alla prossima! <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/ses-milano-2007-considerazioni/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Novità da Google Labs: Google Experimental Search</title>
		<link>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/novita-da-google-labs-google-experimental-search/</link>
		<comments>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/novita-da-google-labs-google-experimental-search/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2007 09:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Petro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>
<category>google</category><category>interfacce di ricerca</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/novita-da-google-labs-google-experimental-search/</guid>
		<description><![CDATA[Google Labs ha presentato stamattina l&#8217;ultimo esperimento di Google: Google Experimental Search.
Experimental Search introduce alcune nuove funzioni di ricerca, che potrebbero essere adottate nell&#8217;interfaccia standard del motore di ricerca, qualora il feedback degli utenti dovesse essere positivo. Vediamo di cosa si tratta!
Timeline and map views
Estrapolando informazioni su date e località dai documenti, questi possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://labs.google.com/">Google Labs</a> ha presentato stamattina l&#8217;ultimo esperimento di Google: <a href="http://www.google.com/experimental/">Google Experimental Search</a>.</p>
<p><strong>Experimental Search</strong> introduce alcune <strong>nuove funzioni di ricerca</strong>, che potrebbero essere adottate nell&#8217;interfaccia standard del motore di ricerca, qualora il feedback degli utenti dovesse essere positivo. <strong>Vediamo di cosa si tratta!</strong></p>
<p><strong><em>Timeline and map views</em></strong></p>
<p>Estrapolando informazioni su date e località dai documenti, questi possono essere visualizzati, nell&#8217;ambito di una ricerca, su una mappa o su una linea temporale.<br />
Secondo Google, questo tipo di ricerche funziona meglio con query legate a persone, aziende, eventi e luoghi.</p>
<p><strong><em>Keyboard shortcuts</em></strong></p>
<p>Questa è una novità che personalmente aspettavo da tempo: le scorciatoie da tastiera per navigare all&#8217;interno delle <acronym title="Search Engine Results Page">SERP</acronym>. E&#8217; possibile spostare un cursore tra i risultati, navigare attraverso le pagine e aprire il risultato selezionato, tutto con la sola pressione di un tasto.</p>
<p><strong><em>Left-hand search navigation</em></strong> e <em><strong>Right-hand contextual search navigation</strong></em></p>
<p>Si tratta di interfacce dotate di &#8220;<em>refinement labels</em>&#8221; (<a href="http://googlesystem.blogspot.com/2007/04/be-first-to-try-googles-next-design.html">già visti</a>, <a href="http://google.com/coop/docs/cse/labels.html">anche in co-op</a>)  che permettono di rendere più precisa la ricerca, restringendo l&#8217;ambito della query ad un preciso tipo di contenuto (news, prodotti, discussioni, eccetera&#8230;) oppure espandendolo verso un campo semantico correlato. La novità sta nel design, di cui Google sta testando due versioni.</p>
<p>Potete inviare le vostre impressioni su Experimental Search direttamente a Google (attraverso <a href="http://labs.google.com/">la home page di Labs</a>) o, se volete, scriverle in forma di commento a questo post <img src='http://www.mauriziopetrone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziopetrone.com/blog/news/novita-da-google-labs-google-experimental-search/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
