Tag: contenuti, link building

Torniamo a parlare di link building attraverso i contenuti: lo spunto per questo post arriva dalla scoperta di due tool molto interessanti, che segnalo più avanti.

La qualità dei contenuti (testuali e non) è importantissima: come sappiamo, un contenuto di qualità ha effetti positivi sull’engagement degli utenti, e quindi sulla fidelizzazione degli stessi. Un ottimo contenuto ha generalmente più chance di posizionamento sui motori, e può attrarre link sotto forma di citazioni e riferimenti.

In questo post vorrei approfondire proprio il tema delle citazioni, delle ripubblicazioni e link building, ovvero parlare di come aumentare le possibilità di ottenere link quando qualcuno copia in pubblico i nostri contenuti (senza segnalare espressamente il link alla fonte).

Usate i link contestuali

Prima di tutto, ribadisco un consiglio fondamentale: ogni volta che ne avete l’opportunità, inserite nei vostri testi i link agli altri articoli attinenti presenti sul vostro sito.
Oltre a favorire la navigazione, aumentare le pageviews e le possibilità per gli utenti di scoprire nuovi contenuti rilevanti, i link contestuali ad altre pagine del vostro sito:

Se usate WordPress, potete usare il plugin Yet Another Related Posts Plugin (YARPP) per aggiungere automaticamente in calce ai post una lista di link ai post correlati.

Utilizzate le immagini posizionate per generare nuovi link

In un precedente articolo, avevo parlato di come sfruttare l’hotlink per fare link building (ed ecco un link contestuale! ;)). La pratica descritta è efficace se il vostro sito ospita foto che ricevono una buona quantità di traffico dalle ricerche di immagini, ed ha l’innegabile vantaggio di essere una tecnica “set and forget”.

Widget: inserite link nei codici di Embedding

Probabilmente tra le forme più semplici da sfruttare, è perfetta per siti che permettono l’incorporazione dei propri contenuti in pagine altrui.

Youtube è uno di questi, e anche se esso forse non abbia bisogno di nuovi link in entrata, chiunque consenta l’embedding di contenuti (video ma anche widget, mappe e applicazioni) dovrebbe considerare seriamente questa opportunità.
Sfruttarla è molto semplice: basta inserire, in coda al codice da distribuire, gli opportuni tag HTML per creare link al sito.

Due tool per l’attribuzione automatica dei contenuti copiati

Ecco i tool cui ho accennato all’inizio: si tratta di due servizi/script che aggiungono automaticamente link di attribuzione quando un utente copia e incolla un contenuto testuale! È più facile a vedersi che a spiegarsi, vi invito perciò a sperimentarli direttamente.

Si tratta di aggiunte al proprio sito da valutare attentamente da chi si occupa di news e da chi pubblica guide di elevata qualità.

SEOX Link Building Pro

Il primo è Link Building Pro, una soluzione gratuita e stand-alone che consente operazioni avanzate come l’utilizzo di termini contestuali e keyword specifiche (anche selezionate automaticamente dai meta tag) per creare link nel contenuto copiato/incollato.

Pregi:

Difetti:

Link: seox.org (lo script è attivo sul sito stesso, provate a copiare ed incollare qualche riga in un editor di testo).

Tynt Insight

Il secondo si chiama Tynt, una soluzione hosted accompagnata da un sistema di analisi e tracciamento molto interessante e da una funzionalità di auto-tweet dei contenuti migliori.

Pregi:

Difetti:

Link: Tynt è una soluzione gratuita, attualmente (“for a limited amount of time”) free anche in versione Pro. Potete provarlo copiando qualcosa dal sito del Daily Mail (dailymail.co.uk).

Feed RSS, aggregatori e scraper

I link contestuali che inserite nei contenuti rimangono tali anche nei feed: gli aggregatori e gli scraper che ripubblicano le vostre notizie, se non utilizzano meccanismi per eliminare i link o renderli nofollow, replicheranno i link inseriti nei vostri articoli (un motivo in più per farlo!).

Se utilizzate WordPress, oltre al già citato YARPP (che può aggiungere liste di link correlati anche nel feed), vi segnalo il plugin RSS Footer, grazie al quale potrete aggiungere arbitrariamente codice HTML (e link) in fondo ai vostri post nel feed RSS.

In generale però, ogni sito che genera feed può avvalersi, con i giusti accorgimenti, di aggregatori e scraper per “iniettare” backlink verso sè stesso nelle pagine che ripubblicano i contenuti del feed.

Altri suggerimenti?

Scriveteli nei commenti! Sarà mia premura aggiornare questo post con i suggerimenti migliori che perverranno o che dovessero rendersi disponibili in futuro.

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10 commenti a questo post Feed dei commenti al post
  1. Complimenti per l’articolo.

    Sto usando massicciamente l’iniezioni di link nei feed per sfruttare gli aggregatori e gli scraper con ottimi risultati di ranking.

    Luca Bove

  2. Gli aggregatori hanno ormai tutti delle regex per escludere i link interni al testo dei post. SEOX Link Building Pro è un JS e non fa altro che aggiungere in coda ad un copia e incolla il link. Ovviamente chi vuole puo’ comunque eliminarlo a mano…Diciamo che, come il trucchetto per le immagini, è adatto agli utenti inesperti (dei forum non tecnici magari).

    Guidone

  3. @Luca: ti ringrazio per i complimenti ed il feedback!

    @Guidone: vero, chi vuole eliminare il link può comunque farlo, ma si tratta di utenti/webmaster già più evoluti… in molti ambiti (penso per esempio alle news), la stragrande maggioranza di chi copia/incolla un articolo su un altro sito, magari un forum non tecnico come hai giustamente sottolineato, è un utente assolutamente all’oscuro delle implicazioni dell’attribuzione e dei meccanismi di link popularity.
    E’ in casi come questo che servizi come SEOX e Tynt tornano utili (d’altra parte, se il Daily Mail ha adottato una soluzione del genere, un motivo ci sarà).

    Riguardo agli aggregatori… alcuni adottano regex per escludere i link interni, ma non tutti lo fanno, e l’esperienza di Luca sta a dimostrarlo.
    P.s. Grazie per il commento!

    Petro

  4. complimenti per il post e per i 2 preziosi tool che hai segnalato! convengo con te che il livello medio di chi effettua copia e incolla giustifica l’uso di questi tool :)

    andrea serravezza

  5. E’ sempre un piacere leggere i tuoi post! ;)

    Ho provato “l’effetto” di entrambi gli strumenti come da te indicato e li reputo estremamente interessanti.

    Credo proprio che per progetti medio/grandi, in cui la produzione di nuovi contenuti è regolare e “massiccia”, i due tools siano vere e proprie opportunità (scalabilissime) per sganciare una mini Link Building Bomb. :)

    Alla prossima!

    Francesco Gori

  6. Articolo interessante, qualche mese fa ho analizzato anche io il problema dei contenuti duplicati, la soluzione migliore che ho trovato consente di inserire un link verso l’articolo originale utilizzando come anchor text il titolo stesso direttamente nei feed rss (in wordpress si riesce modificando un file di configurazione), per maggiori dettagli:

    http://www.davidecobelli.it/wordpress/articoli-copiati-dal-proprio-blog-guida-alla-risoluzione-del-problema.html

    Davide Cobelli

  7. Ottimo articolo.
    Sto riflettendo sui link da appendere al codice di embedding da youtube.
    Ma non ho capito bene come è la procedura per farlo…
    Praticamente io copio il codice , aggiungo i tag con i link in html e poi incollo il tutto in delle pagine web (magari non mie?)

    Se non è così, come si aggiunge il codice html a q eullo dell’incorporamento di youtube, tramite youtube stesso?

    paolo parrella

  8. ..ah. adesso, rileggendo ho capito cosa intendevi: aggiungere link al proprio sito quando si distribuisce un widget come quello di youtube.
    Giusto?

    paolo parrella

  9. Esatto Paolo, proprio così ;-)

    Petro

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