Lavorare a progetti SEO per nomi molto noti, potendo contare sul supporto del reparto marketing e PR del marchio stesso, spesso fa sì che i risultati di branding e buzz ottenuti offline si ripercuotano positivamente sul traffico e sui posizionamenti di un sito web.
Link spontanei che nascono come funghi presso i siti di blogger e comunità appassionate, visite e conversioni che vanno avanti trainate dalla pubblicità tradizionale, ricerche di tipo “navigational” che si ripetono a migliaia presso i motori di ricerca: sono solo alcuni dei fenomeni che si notano facendo SEO per conto di brand ben conosciuti presso il grande pubblico.
In queste condizioni il lavoro è, per molti aspetti, più semplice. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di poter beneficiare degli sforzi sostenuti dal brand stesso, perché magari è poco noto o magari perché il sito è nuovo e non può contare su appoggi forti?
Come agire quando gli obiettivi di traffico organico e conversioni devono essere raggiunti potendo contare solo sulle proprie forze, magari in un mercato competitivo?
C’è una strategia che può aiutare in questi casi: si tratta di una strategia di posizionamento che copre, in due fasi, sia il breve che il lungo periodo, e che adotta un approccio “bottom-up“.
Continua a leggere: Strategie di posizionamento: bottom-up »
Il blog SeoBlackHat ha annunciato pochi giorni or sono di essere entrato in possesso di un documento di Google, che avrebbe dovuto essere confidenziale e ad uso esclusivo dei Quality Rater – anche Aaron Wall ha ripreso la notizia.
Per consultarne il contenuto, si dovrebbe essere iscritti (a pagamento) al forum di SeoBlackHat stesso, tuttavia, ho trovato altrove il documento completo, che vi propongo in questo post.
Si tratta delle Linee Guida che Google fornisce ai Quality Rater per indicare loro come valutare le pagine, ed aiutarli ad individuare quelle che fanno uso di tecniche di web spam (la versione è la 2.1, e la revisione risale ad Aprile 2007).
Continua a leggere: Google Quality Rater: le linee guida (con pdf) »
2 modi per convertire i prossimi Hotlink verso le tue immagini in Backlink "puliti" (con Anchor text scelto da te).
Come promesso nel precedente post, oggi vi presento la traduzione dell’articolo che ho preparato come contributo per il progetto Link Building Secrets, di cui ho scritto ieri.
Passiamo subito al sodo, che l’articolo è lungo. Buona lettura!
I Contenuti di questo articolo:
Continua a leggere: Hotlink? No, Backlink! »
Rompo con questo post un silenzio che dura, sul blog che state leggendo, dal dopo-convegno GT (si parla di dicembre, ahimè!).
Lo faccio con una segnalazione di quelle succose, un lavoro collettivo che ha coinvolto alcuni esperti nell’arte del link building per diverse settimane.
Prima di passare al dunque, vorrei precisare che nonostante la carenza di aggiornamenti e la scarsità di post, non ho assolutamente perso interesse in voi, nè ho intenzione di abbandonare questo mio blog: gli spunti per scrivere non mi mancano affatto, ma ultimamente sono -per così dire- “in altre faccende affaccendato”. Non me ne vogliate, tornerò a scrivere con regolarità prima o poi (anche nei forum…).
Poichè tengo molto a mantenere almeno buona la qualità dei post che vi propongo, preferisco non postare piuttosto che farvi leggere un articolo “riempitivo” o “di ripiego”. Ma stavolta la segnalazione merita, eccome!
Eccovi dunque, senza altri indugi, il link alla risorsa: Link Building Secrets Revealed.
Che cos’è “Link Building Secrets”?
Continua a leggere: I Segreti del Link Building »
Di ritorno dalla due-giorni del secondo Convegno GT a Firenze, ho finalmente un attimo… per un post veloce, in 4 punti.
Continua a leggere: Convegno GT più “Link Value Factors” »