Avevo già scritto, a gennaio 2010, una recensione dei software di SEO PowerSuite: dopo oltre un anno e mezzo, ritorno sull’argomento (e rimango soddisfattissimo dell’acquisto).
La ragione per questo nuovo post è che in questi mesi ci sono stati talmente tanti e tali aggiornamenti da meritare un intero articolo per essere illustrati (una semplice revisione della vecchia recensione non sarebbe bastata).
Vi segnalo quindi le principali novità, assieme alle mie considerazioni e a qualche idea per l’utilizzo dei programmi.
Vediamo quali sono le caratteristiche nuove rispetto a quelle già descritte in precedenza:
Integrazione con Google Analytics
Sia Rank Tracker che SEO Spyglass sono ora in grado di leggere ed importare i dati di traffico (in maniera sicura) direttamente dal vostro account Analytics.
In questo modo, è possibile sapere esattamente quante visite porta ciascuna parola chiave e ciascun link (rispettivamente, in Rank Tracker e SEO Spyglass), con la comodità di avere queste informazioni disponibili proprio nelle interfacce di consultazione che contengono le altre informazioni utili (volumi di ricerca e posizionamenti per le parole chiave; anchor text e pagerank per i link).
Ecco uno screenshot che mostra il funzionamento di questa caratteristica (colonna Visits):
In merito alla sicurezza del proprio account Google Analytics, ho indagato sulle modalità di acquisizione dei dati: ebbene, il team di sviluppo mi ha confermato che i dati vengono acquisiti dal software desktop direttamente dai server di Google, senza transitare su server terzi o essere inviati altrove.
I dati di login vengono incorporati nel file di salvataggio di ciascun progetto, sul proprio computer.
Tracciamento della concorrenza
Rank Tracker può ora monitorare il posizionamento in SERP dei siti concorrenti (fino a 10), mostrandone le prestazioni accanto a quelle del proprio sito, per ciascuna keyword monitorata.
Il programma manterrà inoltre una traccia storica (sotto forma di grafico) dei posizionamenti che ciascun concorrente ha ottenuto nel corso del tempo.
Ecco un video che in meno di 3 minuti ne illustra il funzionamento:
Oltre che per analizzare i risultati dei concorrenti, questa funzione è utile anche per controllare e paragonare le prestazioni di gruppo, per chi ha un network di siti sullo stesso tema.
Una limitazione è che la selezione dei concorrenti deve essere fatta a priori, ma se conoscete e monitorate periodicamente il mercato di riferimento, questo non è un problema.
Un elemento da tenere in considerazione è con il monitoraggio della concorrenza abilitato, Rank Tracker non si fermerà più alla pagina dei risultati che contiene il sito monitorato (ad esempio, fermandosi alla seconda pagina se trova il sito in 15° posizione), ma scorrerà tutte le SERP per ciascuna keyword, fino al limite indicato nei parametri di configurazione.
Tagging delle informazioni (keyword e link)
Una funzionalità che risulta decisamente utile nei progetti più complessi, consiste nella possibilità di assegnare una o più etichette (tag) per ciascun link o parola chiave.
In questo modo, è possibile classificare agevolmente le informazioni, il che permette di rilevare più efficacemente fenomeni che coinvolgono ad esempio un miglioramento o un calo di prestazioni di un gruppo ristretto di parole chiave.
Anche i report possono quindi essere ristretti in modo da mostrare soltanto i dati associati a determinati tag.
Non ci sono limitazioni nel numero di tag che è possibile assegnare a ciascuna parola chiave o link.
Monitoraggio di Universal Search e Google Places
Un’aggiunta di grande valore è la possibilità di controllare con Rank Tracker i risultati ottenuti con Universal Search, siano essi immagini, video oppure news incorporati nella SERP.
Questo strumento mostra tutta la sua potenza con i risultati locali (le mappe di Google Places), dal momento che permette di tener traccia dei risultati sulle mappe – che, come sappiamo, sono sempre più frequenti in SERP e non solo per le chiavi che riguardano il turismo.
Ecco un video che in poco più di 2 minuti mostra come funziona:
Che io sappia, ad oggi Rank Tracker è l’unico software che permetta di monitorare le posizioni in Google Places (mappe). Se ne conoscete qualcun altro, segnalate pure. Grazie a Luca per le segnalazioni in tal senso
Controllo delle menzioni nei Social Media
La funzionalità si presenta con il pomposo titolo di “Social Media Analysis”, tuttavia a mio parere questa funzionalità è insufficiente. Per ogni link o dominio analizzato, infatti, è possibile conoscere solo il totale delle menzioni ricevute su Facebook, Twitter ed altri social (al momento Google Plus manca ancora all’appello).
Manca perfino un link da consultare per approfondire l’origine dei dati, che quindi vanno presi così come sono (una semplice somma quantitativa). Se è quello che state cercando, è perfetto. Altrimenti, concorderete con me che sotto questo aspetto c’è ancora da lavorare per raggiungere la sufficienza.
Controlli competitivi più precisi
Rank Tracker può ora controllare nativamente i parametri utili a determinare la competitività delle parole chiave, attraverso gli operatori avanzati.
Come mostra l’immagine, ciascuno può scegliere quale parametro mostrare nella colonna “Competition”: si possono visualizzare qui il numero dei risultati restituiti dai motori di ricerca per operatori come intitle, inurl, inanchor, eccetera (sono presenti anche alcune combinazioni).
Servizio Anti-Captcha
I software di SEO PowerSuite hanno già diverse funzioni che permettono di ridurre i blocchi temporanei durante il controllo di SERP o altre fonti di dati. A volte però impostare pause o usare proxy non basta, e compaiono dei CAPTCHA (ovvero stringhe da ricopiare nelle apposite caselle, come quelle che vedete nell’immagine).
In questi casi ci viene in aiuto un servizio aggiuntivo (a pagamento) che permette di risolvere il problema.
SEO Powersuite propone infatti un servizio Anti-Captcha integrato nel software: è quindi possibile acquistare un servizio che, in tempo reale, risolva i Captcha che dovessero eventualmente presentarsi.
Se si ha cura di impostare correttamente i parametri di sicurezza già previsti nel software (ritardi, proxy eccetera), l’utilizzo di questo servizio aggiuntivo risulta conveniente: ogni captcha può essere risolto per meno di un centesimo di euro.
Niente più dati incompleti o attese per terminare le analisi!
Per acquistare SEO PowerSuite
La Suite completa si compone di 4 prodotti: Rank Tracker, SEO Spyglass, Link Assistant e Website Auditor.
Ci sono due versioni disponibili di SEO PowerSuite: professional ed Enterprise.
Per chi volesse provare una demo del prodotto, o acquistare i moduli Rank Tracker e/o SEO Spyglass separatamente, ecco i link:
- Demo gratuita di SEO PowerSuite
- SEO Spyglass (Professional)
- SEO Spyglass (Enterprise)
- Rank Tracker (Professional)
- Rank Tracker (Enterprise)
A differenza della versione Professional, le versioni Enterprise permettono di salvare o inviare automaticamente ai clienti report personalizzati, e di esportare i dati in diversi formati. Inoltre, Rank Tracker può tenere traccia solo di 5 concorrenti nella versione Professional, ma i concorrenti monitorati possono diventare 10 nella versione Enterprise.
A beneficio di chi volesse procedere all’acquisto, riporto una importante informazione già indicata nell’altro post:
Ciascun programma è sottoposto costantemente ad aggiornamenti regolari – in media uno ogni due settimane – per correzioni tempestive ogni volta che un motore di ricerca introduce una modifica; o per migliorare il software con nuove funzioni o nuove fonti di dati.
Ciascun programma prevede un piano di sottoscrizione denominato Live! Plan: i primi 6 mesi sono inclusi nell’acquisto iniziale; mentre la sottoscrizione per i periodi successivi costa 3€ al mese (per la serie Professional) oppure 8€ (serie Enterprise), con l’abbonamento triennale.
E con questo, anche il post odierno su SEO PowerSuite è finito.
La prossima volta vi farò vedere qualche trucco avanzato per utilizzare Rank Tracker e SEO Spyglass in modo davvero interessante: si tratta di funzioni non documentate che in buona parte ho scoperto da solo, e che permettono di fare cose molto potenti con questi software SEO… ma ne parleremo in uno dei prossimi post. Continuate a seguirmi!
Scrivi un commento ( 9 commenti presenti ) Postato da Petro il 25 luglio 2011
9 commenti a questo post 
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Ciao Maurizio
si ci sono altri software per il monitoraggio del ranking delle google places (che fanno solo quello):questo è uscito pochi giorni fa e lo sto testando (sembra il più potente)
http://localseoaustralia.com/google-places-local-rank-tracker-checker/poi c’è questo da un po di tempo http://www.brightlocal.com/seo-tools/local-search-rank-checker/ non male, ha anche un area di amministrazione che mi manda report periodici.
Poi altri minori ad esempio http://www.seomaps.com.au/tools/map-ranks/
Luca Bove
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Ciao Luca,
ho aggiornato l’articolo in modo da evidenziare il tuo contributo, ti ringrazio molto per le segnalazioni!
Ci speravo, e sono contento che questa integrazione sia arrivata proprio da parte tua (fulmineamente, tra l’altro).
Grazie mille. A presto,
Petro
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Ottimo software. L’ho comprato di recente.
Noto però che ha difetti per me immensi: io ho network di siti che anche se diversi tra loro fanno parte della stessa campagna.
Quindi mi è utile poter fare campagne con 20, 30 o più siti e non capisco perché venga limitato a 11
Diciamo che il mio obiettivo spesso è vedere quale di questi siti è primo per una keywords, quindi non mi serve molto
Un’altro difetto che mi sembra di aver notato, ma non vorrei sbagliarmi è questo: ci sono motori di ricerca come google che aggregano i risultati, mentre altri come bing no.
Eppure mi sembra che lui su bing controlli una pagina alla volta, mentre sarebbe più sensato prendere i primi 100 risultati e controllare la posizione. Sto errore lo fanno in molti.Inoltre io su bozze di software miei ho implementato funzioni di ricerca alternative. Da ciò che ho capito lui ne ha 2: cerca il sito da pagina 1 a pagina 5, oppure inizia da dove lo ha trovato l’ultima volta. La seconda è veloce, ma imprecisa e la prima è lenta.
Io ho iniziato ad usare un’altra strategia su un software mio, anche se è pensata ad hoc per google:
- stabilisco che mi interessano le keywords in top50
- apro google visualizzando i primi 100 risultati
- se non c’è il mio sito allora è inutile approfondire: non c’è. Fine.
- se c’è vedo dov’è e calcolo il numero di risultati aggregati prima di lui. Li conto sito per sito, non risultato per risultato.
- se prima di me ci sono 30 risultati divisi su 20 siti diversi, bè io devo iniziare a cercare da pagina 2. Sicuramente a pagina 1 non ci sono.Questo riduce la ricerca da 1..5 richieste a 1..3 richieste.
Per migliorarla ancora posso basarmi sull’ultimo risultato trovato e memorizzato.
Se l’ultima volta la keyword era nelle prime 2 o 3 pagine, bè non ne vale la pena di fare ciò.
Se era dalla 4 in poi inizia ad essere interessante.Non mi sembra che questa strategia l’abbia mai usata nessuno e porta ad un risparmio di tempo notevole. IMHO.
Vincenzo Lombino
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Ciao Vincenzo,
il limite di 11 siti in effetti non ha senso, ma imho la cosa più penalizzante è che devi indicare a priori i competitor.Giacomo ha invece sviluppato un sistema per cui, definito il set di query, i competitor vengono individuati a partire dalla loro visibilità in SERP. Il che è molto più sensato (e comodo)… peccato che non si integri automaticamente con il rank checking che ho deciso di adottare.
Riguardo alla paginazione delle SERP, puoi configurare Rank Tracker nel modo che preferisci (“Successive search”, ovvero 10 risultati alla volta, oppure la SERP singola da 100 risultati, oppure a partire all’ultimo risultato).
Solo che, qualsiasi sia la tua scelta, l’impostazione è applicata all’intero progetto, se hai due motori di ricerca nello stesso progetto non puoi differenziare. Ma lo puoi fare, salvando un progetto per ogni motore invece che per ogni sito.Comunque, trovo molto intelligente la strategia che suggerisci, potresti valutare di proporlo alle società di sviluppo di questi software.
Grazie del commento, a presto!
Petro
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Ciao Petro,
grazie per il supporto via twitter dei giorni scorsi.Un’altra domanda: nel caso in cui un sito sia raggiungibile da più domini e volessi verificare il posizionamento complessivo e non separatamente per singolo dominio, come posso fare?
Grazie!
Mattia Soragni
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Ciao Mattia,
che io sappia, la funzionalità che descrivi non è presente nel software: quello che puoi attualmente fare è monitorare i diversi domini come se fossero competitor, ma non come un singolo sito.
Se questa funzionalità fosse indispensabile, tuttavia, proverei a chiedere al supporto se è fattibile: in diverse occasioni hanno accolto richieste di funzionalità non previste, rese disponibili con release successive.
Spero di esserti stato utile
Ciao,Petro
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Ciao Maurizio,
posso chiederti i parametri che hai settato su “human emulation” con lo scopo di ridurre il più possibile la richiesta del captcha e i tempi di scansione?
Penso che l’utilizzo del “proxy rotation” risolva il problema del captcha, li stai utilizzando?
Grazie per lo sharing!
Simone
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Ciao Maurizio!
il limite peggiore che vedo in rank tracker è lo scarso “fault tolerance”, mi spiego meglio:- essendo un applicativo costruito su java ha diversi limiti strutturali
- il processo di scheduling non riesco a farlo diventare un elemento di sistema operativo windows, quindi se l’applicativo va in bomba, lo scheduling va a farsi benedire finchè qualcuno non riavvia l’applicazione a mano.
- L’applicativo non riesce a gestire bene tutti gli errori: mi è capitato su un report schedulato che si sia piantato il venerdi’ sera su una ricerca di una keyword su bing ed è rimasto li fino al lunedi’ mattina. Ok per una funzione personale, ma un pacchetto “enterprise” dovrebbe essere un poco più fault tolerant, imho (dal punto di vista di una web agency con 20 progetti in coda)
Per il resto è molto comodo!
andrea scarpetta
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Grazie Maurizio,
ho già chiesto tempo fa all’assistenza, ma ad oggi ancora nessuna risposta… magari c’era una funzione nascosta, ma a quanto pare niente.Al momento creo un progetto per ogni dominio, ma è ovvio che in questo modo moltiplico le richieste (ed il rischio ban) in modo esponenziale.
Comunque … Grazie per l’aiuto!
Mattia Soragni





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