Selezione keyword: un approccio scientifico

Un cliente per il quale mi occuperò di link building, mi ha posto il seguente quesito:

il nostro database contiene migliaia di voci (parole chiave), noi come facciamo a sapere quali sono quelle più convenienti sulle quali lavorare?

Il cliente ha fornito i dati di impression per queste keyword, ricavate da campagne AdWords, e per molte di esse già occupava una posizione in SERP, più o meno in alto.

L’obiettivo era, in questo caso, non tanto suggerire nuove keyword, dato ce n’erano già in abbondanza; quanto piuttosto individuare, tra le migliaia di parole e frasi chiave, quelle da promuovere attraverso attività di link building.

Avremmo potuto scegliere semplicemente le tot chiavi col maggior numero di impression, ma non sarebbe stata la strada più efficace.

Ho proposto invece di tenere conto della competitività di ciascuna parola chiave, anche in relazione alla posizione attuale del sito del cliente per ognuna.

Volevo trovare parole chiave che avessero un buon volume di traffico, ma che al contempo non richiedessero uno sforzo troppo grande in termini di link popularity per essere posizionate.

Mi sono servito di un foglio di calcolo Excel, e di uno strumento di Rank checking, per integrare ed elaborare i dati in mio possesso (cioè keyword e impression).

Ecco cosa ho fatto:

Continue reading

Sì, voglio ricevere la newsletter

Inserisci i tuoi dati per accedere ai contenuti esclusivi.

2+1 tool per la scelta delle keyword e il controllo dei domini

Nel tempo libero, faccio anche il beta tester. Se c’è un tool in cui intravedo delle potenzialità, mi piace potervi aggiungere del mio prima che diventi pubblico, se posso.

In questo post vorrei parlarvi di due (anzi tre) tool che ho testato personalmente, prima e dopo la pubblicazione. Si tratta di servizi sviluppati interamente in Italia: ho avuto il piacere di dare il mio contributo a tutti, ma il vero merito va agli autori (e a chi li ha ispirati).

È facile infatti dire “mettici questo, mettici quello” a seconda di quel che ti viene in mente di aggiungere, quando il lavoro poi deve farlo qualcun altro 🙂 Ma adesso è il loro momento!

Continue reading

Sì, voglio ricevere la newsletter

Inserisci i tuoi dati per accedere ai contenuti esclusivi.

Strategie di posizionamento: bottom-up

Lavorare a progetti SEO per nomi molto noti, potendo contare sul supporto del reparto marketing e PR del marchio stesso, spesso fa sì che i risultati di branding e buzz ottenuti offline si ripercuotano positivamente sul traffico e sui posizionamenti di un sito web.

Link spontanei che nascono come funghi presso i siti di blogger e comunità appassionate, visite e conversioni che vanno avanti trainate dalla pubblicità tradizionale, ricerche di tipo “navigational” che si ripetono a migliaia presso i motori di ricerca: sono solo alcuni dei fenomeni che si notano facendo SEO per conto di brand ben conosciuti presso il grande pubblico.

In queste condizioni il lavoro è, per molti aspetti, più semplice. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di poter beneficiare degli sforzi sostenuti dal brand stesso, perché magari è poco noto o magari perché il sito è nuovo e non può contare su appoggi forti?

Come agire quando gli obiettivi di traffico organico e conversioni devono essere raggiunti potendo contare solo sulle proprie forze, magari in un mercato competitivo?

C’è una strategia che può aiutare in questi casi: si tratta di una strategia di posizionamento che copre, in due fasi, sia il breve che il lungo periodo, e che adotta un approccio “bottom-up“.

Continue reading

Sì, voglio ricevere la newsletter

Inserisci i tuoi dati per accedere ai contenuti esclusivi.